Fa’afafine, mi chiamo Alex e voglio essere un dinosauro

Un caso unico nella storia di Genova: i teatri e la città si sono messi in rete per portare in scena uno spettacolo sull’identità di genere di un bambino, duramente osteggiato in Italia. Con Elisa Sirianni, del Ce.sto – giardini Luzzati commentiamo quanto accaduto.

Pubblicato il 27/03/2017

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